L'ANNO CHE E' STATO, L'ANNO CHE VERRA'Il punto sul 2025 e le speranze per il 2026: intervista con Salvo Lo Greco
Con la chiusura del 2025 si apre, come da tradizione, il tempo dei bilanci e delle prospettive future. Un anno intenso, fatto di impegno quotidiano, risultati sportivi, crescita del movimento e sfide affrontate dentro e fuori dal campo. In questo contesto, abbiamo incontrato il Presidente Salvo Lo Greco, per fare il punto sul percorso compiuto negli ultimi dodici mesi e per guardare avanti, verso un 2026 che si spera sia portatore di ambizioni nuove opportunità per consolidarsi e crescere. Un’occasione per riflettere sui traguardi raggiunti, sulle difficoltà superate e sulle speranze che guidano il futuro del club. Come vogliamo giudicare allora questo 2025…” Gli obiettivi stagionali sono stati in gran parte raggiunti. I numeri della propaganda sono cresciuti in modo significativo grazie al lavoro nelle scuole, nei tornei e all’attività di reclutamento svolta sul territorio, tanto da permetterci di schierare formazioni complete dall’Under 10 all’Under 12. Si è inoltre consolidato l’ottimo progetto dell’Under 14, che continua a ottenere risultati importanti, così come l’intero settore giovanile con l’Under 16 fino all’Under 18, ricostruita dopo tre anni di assenza. Quest’ultima, va ricordato, è composta interamente da ragazzi al primo anno dei tre previsti per la categoria, provenienti dall’Under 16, e grazie a loro siamo riusciti a ricostruire, dopo tre anni di assenza, la nostra presenza in Under 18.” Questo, chiaramente, è anche il frutto di chi lavora dietro le quinte: dirigenti, tecnici, accompagnatori…” Un plauso va sicuramente ai dirigenti che, con grande passione, si stanno dedicando a questi comparti. Possiamo contare su un gruppo di accompagnatori e dirigenti di squadra davvero votato al sacrificio e al lavoro per il club. In particolare, i dirigenti della propaganda svolgono un ruolo fondamentale, organizzando l’attività nelle scuole: i nostri allenatori operano infatti in tutti gli istituti del territorio, grazie al supporto dei volontari, degli accompagnatori e dei dirigenti, che ci danno un aiuto enorme.” Parliamo del “comparto” - come lo hai definito poc’anzi – vetrina del club: il Primo XV e in seconda battuta, la Cadetta: qual è la tua valutazione…” Il Primo XV ha inizialmente sofferto in modo evidente il salto di categoria, come dimostrano gli alti e bassi delle prime tre partite di campionato. A tratti il gioco era alla pari con squadre già presenti in categoria dalla scorsa stagione, ma ci sono stati anche momenti di totale disattenzione, dieci o quindici minuti che ci costavano mete in serie. Oggi, però, i ragazzi hanno dimostrato un buon adattamento e si stanno comportando alla pari rispetto alle altre squadre più esperte. Lo dimostrano la sconfitta di misura con il Cus Torino, la vittoria in trasferta contro la Capitolina e la sconfitta maturata solo negli ultimi minuti contro il Valsugana in casa. È stata confermata anche la squadra cadetta che, lo scorso anno, aveva mancato la promozione in Serie B per un soffio, per differenza mete. Quest’anno è nuovamente in campo con molti giovani che vengono utilizzati sia in cadetta sia, all’occorrenza, in prima squadra. Abbiamo infatti ragazzi che hanno giocato sia in A1 sia in Serie C, e questo per noi è molto importante: finché la A1 non richiamerà stabilmente giocatori dalla categoria inferiore, la cadetta potrà continuare serenamente il proprio percorso.” Il 2025 era iniziato con spirito di resilienza ma ha regalato anche soddisfazioni e segnali incoraggianti per il futuro. Cosa ti aspetti dal nuovo anno…” Per quanto riguarda le aspettative, mi aspetto che i ragazzi della A1 riescano a stabilizzarsi nella categoria, a consolidarsi e a prepararsi per la prossima stagione, quando non ci saranno più sconti e non sarà più possibile commettere errori. L’Under 18 sta affrontando quest’anno una fase di resistenza e di crescita, necessaria per prepararsi al prossimo: dopo un anno di ambientamento, potrà finalmente esprimere un gioco all’altezza delle altre compagini. L’Under 16 deve continuare a migliorare sia nei numeri sia dal punto di vista tecnico, mentre l’Under 14 deve confermare il progetto “cantera” avviato due anni fa, che ha già prodotto risultati importanti sia nella scorsa stagione sia in quella attuale.” Quindi, buon anno e buon lavoro…” Si, buon anno di cuore con un grazie sincero a tutta la comunità rugbistica gialloblù; che sia un anno di lavoro ma anche di raccolta dei frutti, di questo lavoro. “
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