CRESCENDO FATALECon la capolista Parabiago i gialloblù giocano senza timori per 60’, poi devono cedere il passo alla maggior fisicità dei lombardi.
Un tempo - era il lontano 2011, “medioevo” rugbistico ormai – VII Rugby/Parabiago aveva il valore di uno spareggio per la promozione alla serie superiore. E di solito vincevano i gialloblù settimesi. Molti anni sono passati, i rapporti di forza sono cambiati; tuttavia, gli incroci tra le due squadre danno sempre vita a incontri mai banali anche quando l’ago della bilancia pende nettamente a est della Torre. Parabiago, con lo sguardo sempre più rivolto all’élite ha dovuto sudare più di un tempo per poter tirare un bel sospiro di sollievo e archiviare a suo favore la trasferta settimese. Il punteggio finale 26-3 non deve trarre in inganno; i gialloblù di coach De Carli hanno infatti disputato una gara tutta impegno e tenacia; hanno tento viva la fiammella della speranza per larga parte del tempo, incollati al punteggio almeno fino a quando Parabiago non ha imposto il suo maggiore peso specifico: sia fisico che tecnico. Cronaca. Gialloblù subito avanti al 3’ con una punizione di Russo; Parabiago tenta di far valere la sua fisicità, ma la manovra appare contratta e poco efficace. Al 7’ Bertoni sblocca il tabellino degli ospiti grazie a una meta che Grassi trasforma. Poi, gioco frammentato, Settimo chiude bene tutti gli spazi e si va al riposo con un risicato 3-7. Nella ripresa Parabiago sembra imprimere maggior vigore alla sua manovra: la meta di Silva Soria al 9’ permette ai rossoblù di allungare nel punteggio. Settimo reagisce e porta il baricentro del gioco nella metà campo di Parabiago; Russo avrebbe la possibilità di trasformare una facile punizione da distanza favorevole, ma l’ovale si perde a lato dei pali. A questo punto i gialloblù patiscono un calo di prestazione, Parabiago non si fa pregare e chiude la contesa prima con Castellano e poi con Grassi.
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