VII Rugby Torino, Lo Greco: «Una società con tanti giovani e un progetto tecnico ambizioso»Tempo di bilanci e prospettive per il rugby settimese
La stagione appena conclusa ha lasciato segnali molto incoraggianti. Il presidente del VII Rugby Torino, Salvo Lo Greco, traccia il bilancio dell’annata e guarda al futuro con fiducia: crescita del settore giovanile, una prima squadra dall’età media bassissima, il ritorno di Andre Bester e un progetto tecnico che punta sulla valorizzazione dei giovani.
Presidente, da dove ripartiamo?:«Ripartiamo da una stagione che considero assolutamente positiva. Abbiamo lavorato molto bene, soprattutto nel settore propaganda, grazie all’impegno straordinario delle nostre famiglie, dei dirigenti e di chi segue quotidianamente l’attività nelle scuole e mi riferisco in paricolare a Francesca Demaria e Valentina D'Onofrio. Il progetto scolastico continua a dare risultati concreti e ci ha consentito di incrementare il numero degli iscritti. La prossima stagione saremo in grado di schierare squadre complete in tutte le categorie dalla Under 6 alla Under 12, un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti.» Il settore giovanile continua quindi ad essere il cuore del progetto...«Assolutamente sì. Per noi il punto centrale rimane la crescita dei ragazzi. In particolare l'Under 14 rappresenta il modello che vogliamo seguire. Negli ultimi due anni ha raggiunto livelli tecnici di assoluto valore: una squadra disciplinata, organizzata, preparata e ben guidata da ottimi dirigenti; capace di ben figurare in tutti i tornei nazionali ai quali ha partecipato. Oltre ai risultati, ci rende orgogliosi l’immagine che questi ragazzi hanno saputo trasmettere del nostro club.» L'Under 14 rappresenta il primo passo di un giovane nel rugby che 'inizia a contare': poi, i passi decisivi si compiono in Under 16 e Under 18...«L'Under 16 ha chiuso la stagione in crescita. È stata penalizzata da un campionato con poche partite, ma abbiamo scelto di far disputare ai ragazzi diversi tornei fuori regione per permettere loro di confrontarsi con realtà diverse. È stata un’esperienza fondamentale. Per il futuro immediato, grazie anche alla collaborazione avviata con il Giuco Rugby, potremo presentare ai nastri di partenza una formazione competitiva e affrontare con ambizione il percorso dei barrage verso il campionato Élite. Per quanto riguarda l'Under 18 è stata una stagione di grande resilienza. Abbiamo affrontato molte difficoltà numeriche, spesso presentandoci con organici ridotti, ma i ragazzi non hanno mai mollato. Hanno portato a termine il campionato con grande sacrificio e questo li ha fatti crescere enormemente. L’anno prossimo ritroveranno anche molti compagni provenienti dalla Under 16 con cui avevano già costruito un gruppo di grande qualità.» Ma è vero che state lavorando per riproporre la Cadetta?:«Sì. È un obiettivo fondamentale. Quest’anno siamo stati costretti a ritirarla a stagione in corso, ma la ripresenteremo. Per una società come la nostra è indispensabile. Abbiamo una prima squadra composta da oltre trenta giocatori molto giovani: non tutti possono trovare spazio ogni domenica e la Cadetta rappresenta il percorso ideale per permettere a tutti di continuare a giocare e crescere.» Arriviamo al Primo XV: squadra giovane che attendiamo di vedere all'opera con curiosità... «Esatto. Avremo una formazione con un’età media di appena 21-22 anni, una delle più giovani del campionato. Un gruppo ricco di talento che sarà accompagnato dai nostri giocatori più esperti, i 'centurioni': veri punti di riferimento all’interno dello spogliatoio. Saranno loro a guidare la crescita di questi ragazzi.» E poi c'è il ritorno di Andre Bester...«Siamo felicissimi del suo ritorno. A lui sarà affidata l’intera guida tecnica della prima squadra. Andre è estremamente motivato e ha una grandissima voglia di ricominciare. Lo conosco bene e sono convinto che saprà trasmettere ai ragazzi la sua mentalità, il suo modo di lavorare e la sua cultura rugbistica. I risultati ottenuti con lui parlano da soli: nei due campionati di Serie B abbiamo perso pochissime partite, conquistando prima i playoff e poi la promozione in Serie A.» Oltre alle new entry c'è anche un gruppo di ragazzi che hanno maturato esperienza nello scorso campionato...«Senza dubbio. Molti giovani hanno già dimostrato di poter competere a questo livello. Ragazzi come Manfredi, Mezzano, Tione, Cherubini e tanti altri hanno acquisito consapevolezza e fiducia. Grazie all'ottimo lavoro di Giampiero De Carli nello scorso campionato, affrontano la Serie A con un’esperienza importante alle spalle e questo rappresenta un patrimonio prezioso.» A tutto ciò si lega il Progetto Athena...«Che stiamo portando avanti con ancora maggiore convinzione. Grazie ad Athena siamo riusciti a reclutare molti giovani interessanti. La nostra filosofia resta la stessa: investire su studenti e ragazzi che possono crescere sia dal punto di vista sportivo sia personale. Non puntiamo su professionisti, ma su giovani che arrivano attraverso borse di studio o borse lavoro, inserendosi pienamente nel nostro progetto educativo e che, sotto la supervisione di Sebastiano Lo Greco, saranno anche parte attiva del lavoro che andremo a fare nelle scuole.» In conclusione presidente: qual è il proposito con cui il VII Rugby Torino si presenta alla nuova stagione? «Vogliamo continuare a crescere senza snaturare la nostra identità. Il VII Rugby Torino investe sui giovani, sulla formazione, sul senso di appartenenza e sulla qualità del lavoro quotidiano. Sappiamo che ci aspetta una stagione impegnativa, ma siamo convinti di avere costruito basi solide per affrontarla con entusiasmo e ambizione.»
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